L'attività svolta insieme li ha divertiti molto, inoltre essi hanno visto che a scuola, oltre a studiare sui libri e ad utilizzare quaderni, si può imparare anche utilizzando piattaforme informatiche e strumenti come l'iPad ed i computer.lunedì 12 dicembre 2016
L'ora del codice in compagnia
Martedì 6 dicembre, gli alunni della scuola secondaria di primo grado San Giovanni Bosco di Molfetta, hanno visitato il nostro istituto. La nostra classe, che già aveva partecipato alla CodeWeek (settimana europea dedicata al coding), era in laboratorio per svolgere una attività per "l'ora del codice", l'evento internazionale sul coding che coinvolge studenti di tutto il mondo. Approfittando della loro presenza, abbiamo svolto con i nostri ospiti, il percorso sulla piattaforma di code.org dedicato a Star Wars: Building a Galaxy with Code; gli studenti della San Giovanni Bosco non si sono limitati a vedere come operavamo, hanno anche partecipato attivamente all'attività che stavamo facendo.
L'attività svolta insieme li ha divertiti molto, inoltre essi hanno visto che a scuola, oltre a studiare sui libri e ad utilizzare quaderni, si può imparare anche utilizzando piattaforme informatiche e strumenti come l'iPad ed i computer.
L'attività svolta insieme li ha divertiti molto, inoltre essi hanno visto che a scuola, oltre a studiare sui libri e ad utilizzare quaderni, si può imparare anche utilizzando piattaforme informatiche e strumenti come l'iPad ed i computer.lunedì 5 dicembre 2016
"Se il mondo fosse chiaro l'arte non esisterebbe"
Una giornata dedicata ai libri
Molta gente crede che i giovani
non leggano più. In realtà, ancora oggi leggere
è il modo migliore per capire il mondo, per appropriarsi delle conoscenzeh e per
impadronirsi della realtà. La letteratura, ma anche le altre arti, servono a
questo: la musica, il cinema, l’architettura esistono per rispondere al bisogno
innato dell’uomo di interrogarsi su tutto, per spiegarsi ciò che accade intorno
e dentro di noi. E’ questo il senso della frase di Albert Camus “ Se il mondo fosse chiaro l’arte non
esisterebbe” scritta sul muro della Feltrinelli a Bari, e anche lo scopo della
visita guidata fatta il 22 novembre dagli alunni delle classi 1^B CAT e 1^C AFM
al megastore regionale della Feltrinelli,
una libreria estesa su vari piani ognuno dei quali organizzato in reparti:
musica, libri, film.
Ad accoglierci è stato il direttore
della libreria,il signor Giovanni Bello, che ci ha raccontato la storia del libro a partire dal secondo
dopoguerra, quando un nobile industriale, Gian Giacomo Feltrinelli, ha
impegnato parte della sua eredità nella fondazione di una casa editrice. Egli
voleva diversificare gli affari per fare qualcosa di utile socialmente, e il
suo intento era quello di portare progresso attraverso la cultura e di
eliminare il concetto di lettura concepito fino a quel
momento, e cioè una cultura destinata solo a chi poteva permettersela, a un
gruppo ristretto di persone. Sperava di dare una svolta all’editoria facendo
emergere autori giovani e internazionali come Pasternak, dissidente russo autore
del celebre romanzo “Il Dottor Zivago”, scritto durante il regime di Stalin.
Perciò si recò clandestinamente in Unione Sovietica per incontrare Boris, riuscì
a portare in Italia il suo romanzo e pubblicarlo. Oggi nonostante le previsioni
catastrofiche degli ultimi anni, il mercato del libro resiste, l’ Ebook si sta
diffondendo nelle scuole, nelle biblioteche, ma per la maggior parte dei
lettori non è facile abbandonare la lettura millenaria sul vecchio libro
cartaceo.
Il signor Bello ci ha svelato
anche qualche segreto librario: tutte le opere possono essere contenute in due
grandi gruppi: la narrativa e la saggistica ossia la narrazione e la
spiegazione dei fatti; al loro interno , poi, ci sono dei sottogruppi che si
classificano in modi specifici. Il genere letterario non viene scelto
dall’autore bensì dai critici e dai lettori: per il settore di libri horror ci
ha parlato di Edgar Ala, mentre di quello fantasy del libro di J. R. R. Tolkien
diventato il film “ Il Signore degli Anelli”. Abbiamo scoperto di essere in
controtendenza rispetto alla media perché solo tre dei nostri compagni hanno
letto il libro di Harry Potter.
Per concludere la nostra
giornata dedicata al libro, siamo andati alla Teca del Mediterraneo dove
abbiamo visitato la biblioteca, luogo di lettura, di incontro, di consultazione
gratuita, di studio e approfondimento. Questa giornata tra i libri ci ha fatto
pensare alla lettura come uno svago o persino divertimento. Abbiamo imparato che essere ambiziosi, come Feltrinelli,
può servire a cambiare il modo di pensare della gente,e soprattutto che leggere
un buon libro è ancora l’unica via per essere cittadini informati e
consapevoli.
ANNALISA e CARLO
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