martedì 27 marzo 2018

Progetto “EDUALIMENTA JUNIOR”

Sono circa due mesi che alcuni alunni della nostra scuola hanno iniziato questo nuovo percorso intitolato “ Edualimenta junior” con l’intento di acquisire conoscenze su una corretta alimentazione per un sano stile di vita.
Nel corso delle lezioni è stata approfondita la parte prettamente nutrizionale, che spaziava dalla conoscenza dei processi digestivi che portano alla produzione dell’energia nel nostro corpo all’acquisizione delle basi per impostare un piano nutrizionale che risulti adeguato alle esigenze di noi ragazzi.
Sono state date nozioni sulla tanto conosciuta “Piramide alimentare“ e sulla tabella nutrizionale. Le lezioni teoriche sono sempre state intervallate da esperienze di laboratorio, come ad esempio il riconoscimento degli amidi e dei grassi nei vari alimenti.

Sono state fatte anche delle esperienze pratiche come quelle presso il megamarket Famila, l’Oleificio terra di Olivi e la fattoria didattica Colicello, tutte situate nella città di Molfetta.

Come conclusione di tale progetto è stata fatta una presentazione nella biblioteca scolastica con la proiezione di filmati fatti dai ragazzi. Al termine dell’incontro è intervenuta la dottoressa De Caro Elide, la quale ha spiegato in maniera approfondita cosa sono i disturbi alimentari in rapporto alla popolazione mondiale giovanile e le cause che, nella mente di noi ragazzi scatenano tali comportamenti che, se non riconosciuti in tempo, diventano incurabili.

Questo progetto ha avuto un forte impatto sui partecipanti poiché li ha resi più consapevoli riguardo la loro alimentazione e la cura del proprio corpo.

Articolo redatto da Annalisa Boccaccio e Carlo Sparapano

martedì 19 settembre 2017

mercoledì 7 giugno 2017

“ECOLOGIST MAN”

Il progetto Fabbriche Aperte Acqua e Riciclo a regola d’arte è stato proposto alla nostra classe come una prova educativa che invita gli studenti a produrre con materiale di riciclo “un’opera d’arte”. 
Se pur scettici all’inizio, dopo aver riflettuto attentamente, parlato e fatto ricerche in internet e sugli opuscoli mandatici da La Fabbrica, abbiamo deciso di realizzare qualcosa con le nostre mani che ispiri la tutela della risorsa idrica. Come primo passo abbiamo esaminato varie proposte, molto creative e inerenti al tema del riciclo, ma difficili da realizzare. L’idea che ha riscosso maggior successo è stata quella della realizzazione di un robot (da noi eseguito in maniera semplice) che si muove con la spinta dell’acqua e che, come i moderni depuratori  utilizzati nelle nostre case per purificare l’acqua potabile, filtra anche tutta l’acqua di uso domestico. Per costruire l’ “Ecologist Man“ abbiamo utilizzato bottiglie di plastica usate, cartone recuperato dagli scarti dei supermercati e tutti i materiali riciclati (siringhe, tubi, ecc…) rendendolo così veramente unico. Per farlo muovere abbiamo sfruttato il principio di Pascal secondo il quale la pressione esercitata su una qualsiasi superficie di un fluido si trasmette con la stessa intensità in tutti i punti del fluido. 
Il nostro robot “dovrebbe” muoversi autonomamente all’interno della casa, raccogliere l’acqua utilizzata durante la giornata per uso domestico e con il filtro posto nel braccio, purificarla rendendola riutilizzabile.
         
Gli alunni della 1ªB Costruzione, Ambiente è Territorio 
ITET “G. Salvemini” Molfetta (BA)


giovedì 11 maggio 2017

IL QUADRATO MAGICO

Sai cosa è un quadrato magico? 
Noi alunni della 1'B CAT ci siamo imbattuti in questo argomento su suggerimento della nostra professoressa di matematica, all'inizio del pentamestre, per approfondire la nostra conoscenza della matematica, affrontando un argomento che non è presente nei programmi tradizionali. In aula, la professoressa ci ha divisi in diversi gruppi, tutta la classe ha contribuito alla scoperta sul quadrato magico.
È un gioco che a differenza degli altri ha bisogno dell'impegno del nostro cervello. In particolare è uno schieramento di numeri interi distinti, posizionati in una tabella quadrata. Questi numeri devono essere disposti in modo tale che la somma delle colonne, delle righe e delle diagonali del quadrato siano uguali: questa somma si chiama numero magico. Si narra che il gioco è stato scoperto da alcuni matematici cinesi ai quali era stata portata una tartaruga. Scoprirono che sulla superficie del guscio c'era un imprevedibile scrittura, e appunto che la somma di righe, colonne e diagonali fosse un numero costante, il 15.
Col quadrato magico si sono divertiti non solo molti matematici, ma artisti e pittori. Questo argomento è stato poi raccolto in un e-book: divisi in gruppi abbiamo ricercato le informazioni utili, la storia e i software per risolvere i quadrati magici. Noi ci siamo divertiti molto nel ricevere tutto ciò che si poteva sapere su questo argomento e nel risolvere diversi quadrati magici proposti dalla professoressa: abbiamo capito che la matematica non è questione di numeri o lettere, ma soprattutto serve per sfruttare la nostra mente e per affrontare soluzioni mai ipotizzate.

Noi classe 1^B CAT ci siamo divertiti molto nel ricercare tutto ciò che si poteva sapere di questo argomento.

 
e-Book realizzato come compito del webquest

sabato 29 aprile 2017

ENERGEIA: lo spettacolo dell'energia

Il primo aprile presso l'I.T.E.T. di Molfetta, nella biblioteca scolastica, alcune classi di prima hanno assistito ad uno spettacolo teatrale dal titolo " Energeia: lo spettacolo dell'energia " nell'ambito del progetto didattico " Il circo delle scienze ". Abbiamo appreso nozioni di fisica e di chimica mediante una rappresentazione comica: esperimenti e trucchi di magia sono stati presentati da due professionisti. Il loro intento è stato farci apprendere, con un processo interattivo, utilizzando strumenti e tecnologie visuali e multimediali, consoni alla realtà comunicativa nella quale noi ragazzi siamo immersi. Gli attori sono stati molto bravi, hanno invitato anche studenti e docenti a partecipare alla performance. Uno degli esperimenti più divertenti è stato quello in cui gli attori hanno fatto partecipare al gioco una professoressa, le hanno messo un bicchiere in testa, hanno preso una scatola contenente vapore e, premendo su di essa, hanno fatto fuoriuscire da un foro laterale il vapore stesso che, con il suo getto, ha fatto cadere il bicchiere. Nella maggior parte degli esperimenti era presente energia cinetica ed energia elastica: la cinetica è l'energia che possiede un corpo per il movimento che ha o che acquista, l'energia elastica è la legge dell' allungamento della molla. Poi il mago ha preso una scatola di patatine e facendo finta di voler mangiare, ha aperto la scatola ed è fuoriuscita una molla con una forma che ricordava un millepiedi gigante, a sorpresa di tutto il pubblico. Il chimico infine ha fatto un esperimento chiamato " il dentifricio dell'elefante" : ha preso un cilindro graduato, sotto di esso ha messo una vaschetta per non sporcare il tavolino, ha mischiato colorante per alimenti, acqua ossigenata e ioduro di potassio, ottenendo una rapidissima espansione della schiuma che, producendo calore, ha fatto divertire tutti i presenti. Gli studenti si sono sentiti molto coinvolti perché hanno avuto tutti la possibilità di intervenire, di esprimere le proprie opinioni, di partecipare agli esperimenti e quindi si sono sentiti parte di una comunità. Anch'io, con questa esperienza, ho avuto la possibilità di apprendere nuove nozioni divertendomi, e sono sicuro che tutti noi studenti vorremmo avere l'opportunità di assistere a simili rappresentazioni anche nell'ambito delle altre discipline.

mercoledì 29 marzo 2017

Coding nel reale e nel virtuale

Da gennaio a febbraio , alcuni alunni dell' I.T.E.T Salvemini hanno partecipato al corso pomeridiano denominato  "Coding tra il reale e il virtuale". Io ero uno di loro .
Durante tutto il corso abbiamo usato un programma che si trova su internet  chiamato "scratch 2", un software che utilizza dei comandi per far muovere un personaggio prescelto, oppure creare delle immagini interattive; si trova su un server che condivide tutti i lavori dei partecipanti e questi ultimi possono anche modificare i lavori propri e altrui, già inseriti. Scratch è molto intuitivo, facile da utilizzare e perciò è per tutti, dai più grandi ai più piccoli.
Durante la prima lezione il giorno 20 gennaio 2017 , abbiamo creato un semplice gioco basato sui comandi basilari, utile a farci comprendere al meglio il funzionamento.
Nella seconda e terza lezione, nei giorni 30 gennaio e 6 febbraio,  abbiamo creato una immagine interattiva sugli  argomenti che stavamo svolgendo nelle altre materie, chi ha creato l'immagine di un tempio greco, chi di una nave fenicia, chi invece di un fiore.
Nell'ultima lezione, il giorno martedì 14 febbraio, siamo entrati in un mondo virtuale, chiamato "Edmondo" , disponibile online, il quale è stato creato da docenti ed utilizzato sia da essi che dagli alunni per creare monumenti o altro. Su  un'area personale della scuola: abbiamo creato dei lavori in 3D interattivi.
Tutto ciò, per gli alunni che vi hanno partecipato, è stato molto interessante.
Perché abbiamo fatto questo corso? Per esercitarci col problem solving che aiuta lo studente a risolvere i problemi di ogni genere che può avere a scuola.





sabato 18 febbraio 2017

La musica della Shoah

Venerdì 3 febbraio nella nostra scuola (ITET Salvemini di Molfetta), il prof. Raffaele Pellegrino, che insegna nell'Università di Bari, ha parlato delle condizioni di vita, delle poesie, della musica e dei disegni fatti dai bambini e dagli adulti durante la Shoah. Ha detto che la musica era presente in tutti i campi, sia in quelli di sterminio, sia in quelli in cui gli ebrei lavoravano. 
All'interno dei campi di concentramento c'erano ebrei anziani, bambini, donne e uomini. La musica nei campi era suonata da musicisti ebrei maschi e femmine che scrivevano le melodie dei grandi classici su pezzi di carta igienica o dietro le pagine dei di morte, compilati dagli ebrei più anziani.
I musicisti si allenavano dopo il lavoro forzato che terminava alle 19:00. Tutte le opere scritte venivano controllate dai nazisti prima di essere eseguite ed ascoltete da altri tedeschi. 
 Tutti gli ebrei, che parlavano delle condizioni di vita dei campi, venivano uccisi.
Molte delle opere venivano sotterrate e chi dopo la liberazione dei campi viveva, recuperava i manoscritti. I musicisti avevano dei confort, a volta una zuppa in più. La musica non veniva suonata solamente nei teatri, ma anche quando entravano altri ebrei nel campo o quando arrivava il capo delle Ss. oltre alla musica anche i disegni ricordavano i momenti più belli della loro vita.
"Non volava nemmeno una farfalla",queste sono le parole che un bambino ebreo scrisse mentre era rinchiuso nel campo di Terezin, parole di sofferenza in cerca di libertà. 
Nei campi la musica e i disegni rendevano libera la dignità di queste persone.
Bernardo