Il primo aprile presso l'I.T.E.T. di Molfetta, nella biblioteca
scolastica, alcune classi di prima hanno assistito ad uno
spettacolo teatrale dal titolo " Energeia: lo spettacolo
dell'energia " nell'ambito del progetto didattico " Il circo
delle scienze ". Abbiamo appreso nozioni di fisica e di
chimica mediante una rappresentazione comica:
esperimenti e trucchi di magia sono stati presentati da due
professionisti. Il loro intento è stato farci apprendere, con
un processo interattivo, utilizzando strumenti e tecnologie
visuali e multimediali, consoni alla realtà comunicativa nella
quale noi ragazzi siamo immersi.
Gli attori sono stati molto bravi, hanno invitato anche
studenti e docenti a partecipare alla performance. Uno degli
esperimenti più divertenti è stato quello in cui gli attori
hanno fatto partecipare al gioco una professoressa, le
hanno messo un bicchiere in testa, hanno preso una scatola
contenente vapore e, premendo su di essa, hanno fatto
fuoriuscire da un foro laterale il vapore stesso che, con il
suo getto, ha fatto cadere il bicchiere.
Nella maggior parte degli esperimenti era presente energia
cinetica ed energia elastica: la cinetica è l'energia che
possiede un corpo per il movimento che ha o che acquista,
l'energia elastica è la legge dell' allungamento della molla.
Poi il mago ha preso una scatola di patatine e facendo finta
di voler mangiare, ha aperto la scatola ed è fuoriuscita una
molla con una forma che ricordava un millepiedi gigante, a
sorpresa di tutto il pubblico.
Il chimico infine ha fatto un esperimento chiamato " il
dentifricio dell'elefante" : ha preso un cilindro graduato,
sotto di esso ha messo una vaschetta per non sporcare il
tavolino, ha mischiato colorante per alimenti, acqua
ossigenata e ioduro di potassio, ottenendo una rapidissima
espansione della schiuma che, producendo calore, ha fatto
divertire tutti i presenti.
Gli studenti si sono sentiti molto coinvolti perché hanno
avuto tutti la possibilità di intervenire, di esprimere le
proprie opinioni, di partecipare agli esperimenti e quindi si
sono sentiti parte di una comunità.
Anch'io, con questa esperienza, ho avuto la possibilità di
apprendere nuove nozioni divertendomi, e sono sicuro che
tutti noi studenti vorremmo avere l'opportunità di assistere
a simili rappresentazioni anche nell'ambito delle altre
discipline.
Sergio Binetti 1B CAT 04/04/2017

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