Il progetto Fabbriche Aperte Acqua e Riciclo a regola d’arte è stato proposto alla nostra classe come una prova educativa che invita gli studenti a produrre con materiale di riciclo “un’opera d’arte”.
Se pur scettici all’inizio, dopo aver riflettuto attentamente, parlato e fatto ricerche in internet e sugli opuscoli mandatici da La Fabbrica, abbiamo deciso di realizzare qualcosa con le nostre mani che ispiri la tutela della risorsa idrica. Come primo passo abbiamo esaminato varie proposte, molto creative e inerenti al tema del riciclo, ma difficili da realizzare. L’idea che ha riscosso maggior successo è stata quella della realizzazione di un robot (da noi eseguito in maniera semplice) che si muove con la spinta dell’acqua e che, come i moderni depuratori utilizzati nelle nostre case per purificare l’acqua potabile, filtra anche tutta l’acqua di uso domestico. Per costruire l’ “Ecologist Man“ abbiamo utilizzato bottiglie di plastica usate, cartone recuperato dagli scarti dei supermercati e tutti i materiali riciclati (siringhe, tubi, ecc…) rendendolo così veramente unico. Per farlo muovere abbiamo sfruttato il principio di Pascal secondo il quale la pressione esercitata su una qualsiasi superficie di un fluido si trasmette con la stessa intensità in tutti i punti del fluido.
Il nostro robot “dovrebbe” muoversi autonomamente all’interno della casa, raccogliere l’acqua utilizzata durante la giornata per uso domestico e con il filtro posto nel braccio, purificarla rendendola riutilizzabile.
Gli alunni della 1ªB Costruzione, Ambiente è Territorio
ITET “G. Salvemini” Molfetta (BA)
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