giovedì 16 febbraio 2017

TEREZIN: UN CAMPO "MODELLO" IDEATO DAI NAZISTI


Il giorno 3 febbraio noi alunni della 1 ^ B CAT , insieme ad altri nostri compagni di classe quinta, ci siamo recati in biblioteca per assistere alla conferenza tenuta dal professore Raffaele Pellegrino sul tema della Shoah e sul ruolo della musica, e di tutte le arti, all’interno dei lager nazisti. È stato molto interessante scoprire come generi musicali, ad esempio il jazz, illegali nei territori occupati da Hitler, trovassero riscontri positivi all’interno di luoghi tanto oscuri e drammatici. Abbiamo infatti appreso che in ogni campo era presente un’orchestra che doveva anche scandire il ritmo tenuto dai prigionieri mentre andavano e venivano dal lavoro.
I tedeschi, inoltre, volevano dimostrare al mondo intero che all’interno di questi campi non venissero commessi atti di violenza e a tale scopo nel 1940 venne scelto il lager di Terezin come “campo modello”, che, almeno agli occhi della Croce Rossa internazionale e degli alleati, doveva sembrare una Spa o un luogo di riposo. Si trattava di un luogo un po’ particolare: vennero inviate delle lettere ai più illustri artisti ebrei, invitandoli a recarsi in questo luogo per trascorrere la vecchiaia. Quello che mi ha più colpito è stata la messinscena preparata per la visita della Croce Rossa: vennero costruiti un bar, introdotte nuove attività “alternative” come la lavorazione della ceramica o del ferro, fatti indossare ai prigionieri vestiti larghi per nascondere gli effetti della malnutrizione, insomma venne fatto tutto il possibile per far credere al mondo che gli ebrei non subissero alcuna violenza, al contrario di ciò che accadeva quotidianamente dove la morte, la paura, le malattie e la scarsa igiene erano dominanti. Un altro elemento che mi ha colpita e fatta ragionare è la condizione dei bambini. Essi infatti dovettero partecipare alla recita imposta dai nazisti, in un modo un po’ bizzarro, dovettero solo disegnare. Questo può sembrare un modo per dar vita alla loro creatività ma, anche in questo caso c’erano dei divieti come quello di non usare i colori scuri, oppure disegnare la morte, in tutti i suoi aspetti. Le immagini più ricorrenti sono quelle delle farfalle oppure di due fiori, uno vivo d l’altro appassito, richiami silenziosi alla libertà che veniva loro negata. Tutto ciò deve farci ragionare su ciò che abbiamo, come  la nostra indipendenza, la libertà di pensiero, il poter disegnare, scrivere, comporre senza alcuna restrizione, aspetti che molte volte trascuriamo, soprattutto noi giovani abituati ad avere tutto, a vivere in una società libera da questa mentalità chiusa e dittatoriale e nella quale ognuno può esprimere la propria opinione senza aver paura della conseguenze.
Annalisa 
 
 

mercoledì 15 febbraio 2017

IL TEMPO DI SCEGLIERE É ARRIVATO

Gli open day sono conclusi e i ragazzi che stanno per terminare il terzo anno dell scuola secondaria di primo grado, hanno già le idee chiare. Chi è venuto a visitare la nostra scuola, vorrebbe frequentare uno fra i cinque indirizzi presenti nel nostro istituto: RIM (relazioni internazionali per il marketing),  CAT (costruzione, ambiente e territorio), SIA (sistemi informatici aziendali), AFM (amministrazione, finanza e marketing) ed infine TUR (turismo). I ragazzi del nostro istituto hanno avuto un ruolo fondamentale per la buona riuscita degli open day: c'è chi si è occupato di guidare le famiglie per la visita dell'istituto, chi  dell'accoglienza, chi ha spiegato le attività che la nostra scuola propone e chi si è occupato di coinvolgere i ragazzi negli esperimenti di chimica e fisica.
Nel nostro laboratorio di chimica e fisica, noi ragazzi dell' I.T.E.T. Salvemini di Molfetta, abbiamo fatto alcuni esperimenti  per i ragazzi che, con le loro famiglie, sono venuti a visitarci: uno fra quelli di fisica più interessanti è stato il calcolo dell'accelerazione di una pallina su un piano inclinato. 
Abbiamo usato tre semplici oggetti: un righello lungo 80cm, una sfera di metallo e dei sostegni che permettessero al righello di mantenersi inclinato. La pallina doveva percorrere quattro distanze: una a 20, l'altra a 40, poi 60 ed infine 80cm. Il tempo è stato calcolato con un cronometro specifico per poi essere riportato su di un foglio Excel che ha costruito dei grafici in base alle misure ottenute valutando la precisione degli operatori. 
Per quanto riguarda la chimica, uno fra i più accattivanti da vedere è stato, da noi soprannominato,  l'Harry Potter durante il quale si sprigiona una grande quantità di ossigeno dopo aver combinato assieme due sole sostanze: l'acqua ossigenata (H2O2) ed il permanganato di potassio (KMnO4). 
I materiali utilizzati sono una beuta, acqua ossigenata e permanganato di potassio. Si versa nella beuta qualche millilitro di acqua ossigenata concentrata e qualche granello di permanganato di potassio ed immediatamente si sviluppa ossigeno. La reazione produce calore che  riscalda l'acqua facendola evaporare in un istante così da garantire un vero effetto da film di fantascienza. 
I nostri ospiti hanno contribuito, anch’essi, alla buona riuscita degli esperimenti.




mercoledì 25 gennaio 2017

Il nostro primo e-Book !!

Ecco il nostro libro sui numeri! È la prima volta  che facciamo questa esperienza. L'e-book "Numeri" è il prodotto finale del WebQuest che la nostra professoressa ci ha proposto. Il WebQuest è un compito che prevede attività di ricerca tramite un percorso guidato da domande o compiti prestabiliti partendo da siti già visionati e scelti dai docenti stessi.
Per realizzare questo libro, abbiamo formato quattro gruppi così denominati:
  • Gli storici 
  • I calcolatori
  • Gli studiosi delle scritture
  • I matematici
  • I curiosi
Il libro è diviso in capitoli che riportano i risultati della ricerca dei quattro gruppi. 
Leggendo questo libro potrete trovare tutte le risposte ad ogni domanda che vi fate sui numeri. Spero che vi piaccia ! :-)

lunedì 12 dicembre 2016

L'ora del codice in compagnia

Martedì 6 dicembre, gli alunni della scuola secondaria di primo grado San Giovanni Bosco di Molfetta,  hanno visitato il nostro istituto. La nostra classe, che già aveva partecipato alla CodeWeek (settimana europea dedicata al coding), era in laboratorio per svolgere una attività per "l'ora del codice", l'evento internazionale sul coding che coinvolge studenti di tutto il mondo. Approfittando della loro presenza, abbiamo svolto con i  nostri ospiti, il percorso sulla piattaforma di code.org dedicato a Star Wars: Building a Galaxy with Code; gli studenti della San Giovanni Bosco non si sono limitati a vedere come operavamo, hanno anche partecipato attivamente all'attività che stavamo facendo.

L'attività svolta insieme li ha divertiti molto, inoltre essi  hanno visto che a scuola, oltre a studiare sui libri e ad utilizzare quaderni, si può imparare anche utilizzando piattaforme informatiche  e strumenti come l'iPad ed i computer.


lunedì 5 dicembre 2016

"Se il mondo fosse chiaro l'arte non esisterebbe"

Una giornata dedicata ai libri
Molta gente crede che i giovani non leggano più.  In realtà, ancora oggi leggere è il modo migliore per capire il mondo, per appropriarsi delle conoscenzeh e per impadronirsi della realtà. La letteratura, ma anche le altre arti, servono a questo: la musica, il cinema, l’architettura esistono per rispondere al bisogno innato dell’uomo di interrogarsi su tutto, per spiegarsi ciò che accade intorno e dentro di noi. E’ questo il senso della frase di Albert Camus “ Se il mondo fosse chiaro l’arte non esisterebbe” scritta sul muro della Feltrinelli a Bari, e anche lo scopo della visita guidata fatta il 22 novembre dagli alunni delle classi 1^B CAT e 1^C AFM al megastore regionale della Feltrinelli, una libreria estesa su vari piani ognuno dei quali organizzato in reparti: musica, libri, film.
Ad accoglierci è stato il direttore della libreria,il signor Giovanni Bello, che ci ha raccontato la storia del libro a partire dal secondo dopoguerra, quando un nobile industriale, Gian Giacomo Feltrinelli, ha impegnato parte della sua eredità nella fondazione di una casa editrice. Egli voleva diversificare gli affari per fare qualcosa di utile socialmente, e il suo intento era quello di portare progresso attraverso la cultura e di eliminare il concetto di lettura concepito fino a quel momento, e cioè una cultura destinata solo a chi poteva permettersela, a un gruppo ristretto di persone. Sperava di dare una svolta all’editoria facendo emergere autori giovani e internazionali come Pasternak, dissidente russo autore del celebre romanzo “Il Dottor Zivago”, scritto durante il regime di Stalin. Perciò si recò clandestinamente in Unione Sovietica per incontrare Boris, riuscì a portare in Italia il suo romanzo e pubblicarlo. Oggi nonostante le previsioni catastrofiche degli ultimi anni, il mercato del libro resiste, l’ Ebook si sta diffondendo nelle scuole, nelle biblioteche, ma per la maggior parte dei lettori non è facile abbandonare la lettura millenaria sul vecchio libro cartaceo.
Il signor Bello ci ha svelato anche qualche segreto librario: tutte le opere possono essere contenute in due grandi gruppi: la narrativa e la saggistica ossia la narrazione e la spiegazione dei fatti; al loro interno , poi, ci sono dei sottogruppi che si classificano in modi specifici. Il genere letterario non viene scelto dall’autore bensì dai critici e dai lettori: per il settore di libri horror ci ha parlato di Edgar Ala, mentre di quello fantasy del libro di J. R. R. Tolkien diventato il film “ Il Signore degli Anelli”. Abbiamo scoperto di essere in controtendenza rispetto alla media perché solo tre dei nostri compagni hanno letto il libro  di Harry Potter.
Per concludere la nostra giornata dedicata al libro, siamo andati alla Teca del Mediterraneo dove abbiamo visitato la biblioteca, luogo di lettura, di incontro, di consultazione gratuita, di studio e approfondimento. Questa giornata tra i libri ci ha fatto pensare alla lettura come uno svago o persino divertimento.  Abbiamo imparato che essere ambiziosi, come Feltrinelli, può servire a cambiare il modo di pensare della gente,e soprattutto che leggere un buon libro è ancora l’unica via per essere cittadini informati e consapevoli.

ANNALISA e CARLO
gli alunni con il signor Giovanni Bello